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Kaspersky annuncia il proprio sistema operativo dedicato ai dispositivi e IoT
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Kaspersky annuncia il proprio sistema operativo dedicato ai dispositivi e IoT

Completando un lavoro di più di quattro anni nel quasi totale anonimato, Kaspersky Labs ha annunciato il rilascio del proprio sistema operativo. Sono ancora poche le informazioni disponibili per chi non parla russo ma quello che si sa è che nel 2012 l’A.D. Eugene Kaspersky ha descritto il nuovo sistema operativo come costruito dall’inizio per proteggere i sistemi di controllo industriale.

In un’altra analisi che è stata pubblicata in quell’anno, il sistema veniva descritto come orientato alla protezione delle infrastrutture strategiche come le centrali elettriche e le relative infrastrutture ed i network di telecomunicazioni. In quella analisi venivano anche descritti i criteri di base per lo sviluppo:

  • non può essere basato su codice esistente ma deve essere scritto partendo da zero;
  • per garantire un livello di sicurezza adeguato, non deve contenere errori o vulnerabilità nel kernel. Per ottenere questo obiettivo, il cuore del sistema deve essere verificato al 100% in modo da non contenere difetti o codice che possa essere utilizzato per scopi diversi;
  • per la stessa ragione, il kernel deve contenere una quantità minima di codice e questo significa che la stragrande maggioranza del codice deve essere eseguito nella modalità a basso privilegio;
  • in questo tipo di ambiente ci deve essere un potente e affidabile sistema di protezione che supporti diversi modelli di sicurezza.

La descrizione sembra quindi descrivere un sistema operativo con il massimo livello di sicurezza ed affidabilità, progettato per i sistemi industriali, apparecchiature ospedaliere e l’infrastruttura IoT. Sembra che il nuovo software sia destinato ad essere inizialmente utilizzato sui router prodotti dall’azienda russa Kraftway, una azienda che sembra occuparsi della vendita di vari sistemi di controllo industriale e che opera anche in mercati verticali che includono i governi, la Sanità e l’Istruzione. In questo senso il sistema è stato paragonato a IOS di Cisco o VRP di Huawei.

I report dalla Russia parlano di 1000 unità dei nuovi router Kraftway già prodotti con KasperskyOS, ognuno al costo di 3082 dollari statunitensi.

La notizia del nuovo sistema operativo si inserisce in un dibattito molto animato che coinvolge i principali attori della rete Internet. Nell’era del post-Snowden, molti produttori statunitensi, i principali fornitori di sistemi operativi sia a livello consumer che a livello di appliance o industriale, sono sospettati a vario titolo di avere inserito backdoor o vulnerabilità per consentire l’accesso per finalità di spionaggio al Governo USA. La scoperta di queste vulnerabilità è ormai quasi settimanale e sta diventando devastante per la fiducia di governi e aziende private, oltre che dei consumatori.

Non è un caso quindi che Kaspersky, azienda con base in Russia – il primo obiettivo di spionaggio di moltissime agenzie occidentali – si muova per creare un sistema operativo che consenta al proprio paese di costruire una  infrastruttura non basata sulle apparecchiature di aziende statunitensi nell’ambito di quella che viene definita cyber-warfare.

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The Server-Side Technology Staff
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