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	<title>brevetti &#8211; The Server Side Technology</title>
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		<title>Apple condannata per violazione dei brevetti a causa del chip A7</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Server-Side Technology Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 21:55:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.theserverside.technology/wp-content/uploads/2015/10/JS45917223-300x194.jpg" width="300" height="194" title="" alt="" /></div><div><p>Proprio quando Microsoft e Google si sono accordate per concludere le reciproche richieste di violazione della proprietà intellettuale, arriva una decisione che potrebbe dare una spinta decisiva verso una pace tra i giganti dell&#8217;hi-tech e dell&#8217;information technology. Apple, una delle aziende che si è dimostrata tra le più litigiose nell&#8217;intero settore IT e che molti considerano il soggetto che ha dato il via alla guerra dei brevetti dopo il lancio dei suoi prodotti di punta, è stata condannata da una giuria statunitense per la violazione di brevetti detenuti dall&#8217;Università del Wisconsin e relativi al chip A7. L&#8217;azienda di Cupertino potrebbe dover risarcire fino a 862 milioni di dollari alla controparte.</p>
<p>Intel aveva trovato un accordo per la violazione dei medesimi brevetti e si era impegnata a pagare più di 100 milioni di dollari senza la necessità di arrivare ad un giudizio formale. Tra le curiosità del caso, il fatto che l&#8217;Università del Wisconsin abbia potuto provare che Apple era consapevole della violazione del brevetto avendolo essa stessa citato come stato dell&#8217;arte nelle proprie richieste di brevetto. La politica dell&#8217;azienda di non accettare proposte in merito al licensing delle tecnologie ha reso però necessaria la causa.</p>
<p>Questa sconfitta si unisce alla possibilità di revisione del caso contro la coreana Samsung dovuta al riesame di uno dei brevetti centrali nel giudizio da parte dell&#8217;Ufficio Brevetti degli Stati Uniti che ha poi affermato che quel particolare brevetto &#8220;non sarebbe mai stato dovuto essere assegnato ad Apple&#8221;. Molti analisti ritengono che una eventuale revisione anche della causa contro Samsung, che ad oggi rappresenta la più importante (ed una delle poche) vittorie di Apple nella sua lunga saga giudiziaria a difesa delle presunte innovazioni dei propri prodotti, potrebbe far definitivamente mutare la posizione dell&#8217;azienda di Cupertino e portarla ad abbandonare la strada dei tribunali in favore di una collaborazione con gli altri attori del settore. La sola causa persa contro l&#8217;Università del Wisconsin potrebbe valere più di 800 milioni di dollari di eventuali danni e supererebbe di gran lunga la cifra di oltre 500 milioni di dollari incassati dalla causa contro Samsung.</p>
</div><img src="https://stats1.vaisulweb.cloud/piwik.php?idsite=1&amp;rec=1&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2F2015%2F10%2F22%2Fapple-condannata-per-violazione-dei-brevetti-a-causa-del-chip-a7%2F%3Fpk_campaign%3Dfeed%26pk_kwd%3Dapple-condannata-per-violazione-dei-brevetti-a-causa-del-chip-a7&amp;action_name=Apple+condannata+per+violazione+dei+brevetti+a+causa+del+chip+A7&amp;urlref=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2Ffeed%2F" style="border:0;width:0;height:0" width="0" height="0" alt="" />]]></description>
		
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		<title>Microsoft e Google mettono fine alle loro controversie legali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Server-Side Technology Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 23:04:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.theserverside.technology/wp-content/uploads/2015/10/ipr_legal_1200-300x126.jpg" width="300" height="126" title="" alt="" /></div><div><p>Microsoft e Google hanno deciso di concludere la loro disputa legale legata ai brevetti in diverse aree tecnologiche e terminare così una controversia durata circa 5 anni. L&#8217;accordo metterà fine a diversi feudi tecnologici e segnala la volontà delle aziende IT di ricorrere sempre meno alle controversie legali nel tentativo di indebolire i concorrenti. Questo potrebbe mettere sotto pressione Apple, una delle aziende più aggressive dal punto di vista legale, e spingerla a concludere anche le sue controversie legali.</p>
<p>Google è entrata direttamente nelle dispute dopo la sua acquisizione di Motorola Mobility, completata proprio per ottenere il grande portfolio dell&#8217;azienda e difendersi da una serie di attacchi portati ad Android principalmente da parte di Apple e Microsoft. Di recente però le dispute legali sono sembrate spesso controproducenti e la maggior parte dei detentori di brevetti in campo tecnologico hanno preferito unirsi attraverso accordi reciproci o la costituzione di consorzi, in modo da stimolare l&#8217;innovazione, scoraggiare i cosiddetti troll e soprattutto favorire l&#8217;adozione delle proprie piattaforme.</p>
<p>Spesso aziende impegnate in controversie si sono poi ritrovate insieme. E&#8217; proprio il caso di Microsoft e Google che hanno formato l&#8217;Alliance for Open Media (AOM) per consentire l&#8217;uso gratuito (royalty-free) di protocolli di codifica basate su standard aperti ed open-source.</p>
<p>In una dichiarazione congiunta Microsoft e Google hanno affermato che le due aziende lavoreranno insieme in vari settori della tecnologia, inclusa la realizzazione dei citati standard gratuiti di encoding e l&#8217;adozione in Europa di un sistema di brevetti unificato. Non sono però stati rivelati i termini finanziari dell&#8217;accordo. La controversia legale era relativa a prodotti come Android, Xbox e la possibilità per Google di distribuire smartphone negli Stati Uniti.</p>
</div><img src="https://stats1.vaisulweb.cloud/piwik.php?idsite=1&amp;rec=1&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2F2015%2F10%2F01%2Fmicrosoft-e-google-mettono-fine-alle-loro-controversie-legali%2F%3Fpk_campaign%3Dfeed%26pk_kwd%3Dmicrosoft-e-google-mettono-fine-alle-loro-controversie-legali&amp;action_name=Microsoft+e+Google+mettono+fine+alle+loro+controversie+legali&amp;urlref=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2Ffeed%2F" style="border:0;width:0;height:0" width="0" height="0" alt="" />]]></description>
		
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		<title>Le aziende della Silicon Valley si schierano con Samsung contro Apple</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2015 10:00:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.theserverside.technology/wp-content/uploads/2015/08/samsung-apple-smartphones-300x169.jpg" width="300" height="169" title="" alt="" /></div><div><p>La battaglia tra Samsung ed Apple dura dal 2011, quando l&#8217;azienda statunitense accusò quella coreana di violare i propri brevetti con i propri prodotti. Qualche mese fa la causa si è chiusa in primo grado con la vittoria di Apple che però ha visto ridotte le sue pretese da circa 900 milioni di dollari a poco più della metà. La sentenza di primo grado aveva destato molte perplessità anche perché alcune delle rivendicazioni, come quella sulla paternità dei bordi arrotondati, sembravano davvero troppo vaghe. Insieme a queste, altre funzionalità come le gesture multiple o la funzione tap-to-zoom.</p>
<p>Lo scorso 1 Luglio, però, molte aziende della Silicon Valley hanno depositato presso il tribunale competente una memoria che protesta per il merito della decisione in favore di Apple, definendo la sentenza anche assurda e affermando che essa può aprire le porte ad un diffuso caos nel settore. Secondo il gruppo che ha redatto la memoria, che comprende aziende come Google, Facebook, HP, Dell ed altre, i prodotti tecnologici sono oggi così complessi che le diverse funzionalità sono usate spesso in diversi prodotti e spesso solo come funzionalità di supporto, qualche volta anche senza particolare rilevanza per gli utenti (stiamo parlando dei bordi arrotondati, forse??). Secondo il gruppo, se queste funzionalità standard possono essere usate per avviare cause risarcitorie, qualsiasi azienda nel mondo può essere colpevole di avere violato brevetti, generando una pericolosa situazione di caos e potenzialmente riducendo le possibilità di innovazione di aziende che spendono miliardi di dollari in Ricerca e Sviluppo.</p>
<p>La situazione è ancor più strana se si pensa che il parere del gruppo di aziende va a rompere quella unità tra aziende tecnologiche statunitensi che era stata una delle critiche mosse alla sentenza emessa da un tribunale statunitense in favore di una azienda USA e contro un soggetto straniero (coreano, nel caso). Samsung aveva già deciso di ricorrere in appello e questo nuovo sviluppo potrebbe dare più forza all&#8217;azienda asiatica per ribaltare uno dei verdetti più controversi degli ultimi anni.</p>
</div><img src="https://stats1.vaisulweb.cloud/piwik.php?idsite=1&amp;rec=1&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2F2015%2F07%2F25%2Fle-aziende-della-silicon-valley-si-schierano-con-samsung-contro-apple%2F%3Fpk_campaign%3Dfeed%26pk_kwd%3Dle-aziende-della-silicon-valley-si-schierano-con-samsung-contro-apple&amp;action_name=Le+aziende+della+Silicon+Valley+si+schierano+con+Samsung+contro+Apple&amp;urlref=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2Ffeed%2F" style="border:0;width:0;height:0" width="0" height="0" alt="" />]]></description>
		
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