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	<title>osx &#8211; The Server Side Technology</title>
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		<title>Sorpresa: Apple OS X è il software con più difetti del 2015 (e iOS è il secondo!)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[The Server-Side Technology Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2016 00:11:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.theserverside.technology/wp-content/uploads/2016/01/bugs_macos-300x181.jpg" width="300" height="181" title="" alt="" /></div><div><p>In uno studio condotto da CVE Details (Common Vulnerabilities and Exposures) Apple OS X è risultato essere il software con più vulnerabilità del 2015 e il gigante di Cupertino è anche risultata essere l&#8217;azienda con più bug. Molti si aspettavano che la classifica negativa fosse guidata da Flash di Adobe, soprattutto alla luce di alcune falle di sicurezza già in uso scoperte all&#8217;inizio del 2015. Alla fine, però, la classifica finale ha sorpreso tutti dato che il sistema operativo di Apple, OS X &#8211; usato sui PC desktop e portatili, è risultato essere il software con più problemi di sicurezza dell&#8217;intero anno. Flash non è risultato essere nemmeno il secondo in classifica perché la posizione è stata assegnata a iOS, un altro prodotto di Apple ed il sistema operativo usato su iPhone e iPad.</p>
<p>CVE è una organizzazione che è usata da sviluppatori, ricercatori e aziende che operano nel campo sicurezza informatica di tutto il mondo. La classifica è compilata basandosi sui rapporti forniti dalle aziende di sicurezza, ricercatori indipendenti e su quegli sviluppatori che hanno chiesto di partecipare con le loro segnalazioni.</p>
<p id="caption-attachment-1035" class="wp-caption-text">La classifica di CVE Details</p>
<p>Apple è stata anche classificata come l&#8217;azienda con il più alto numero di bug (654) scoperti nel 2015. IBM, l&#8217;azienda che comandava questa poco gloriosa classifica nel 2014, ha migliorato la sua posizione scendendo dal primo al settimo posto.</p>
<p>Questa notizia è certamente un colpo all&#8217;immagine di Apple, i cui prodotti erano spesso considerati molto sicuri o addirittura immuni ai problemi di sicurezza. Tuttavia una delle più importanti autorità nel campo della sicurezza afferma il contrario, posizionando OS X al primo posto per i software meno sicuri e iOS al secondo. In particolare, OS X ha manifestato 384 bug durante l&#8217;anno appena passato, con iOS secondo a quota 375 mentre il favorito numero uno di tutti, il molto deriso Flash di Adobe &#8211; oggetto anche di una campagna da parte di Apple stessa -, è abbastanza lontano con 314 bug rilevati durante il 2015.</p>
<p>E Microsoft ? Dopo OS X e iOS, Windows Server 2012 è il sistema che ha riportato più bug, primo nell&#8217;elenco dei sistemi progettati per l&#8217;esecuzione sui server con 155 segnalazioni. A poca distanza, però, compare Ubuntu (152) a testimoniare un certo equilibrio anche tra Windows e Linux ed il miglioramento che Microsoft ha conseguito negli ultimi anni, soprattutto se lo si confronta con OS X e iOS. Anche la situazione relativa ai diversi browser è abbastanza equilibrata (se così possiamo dire) con Internet Explorer, Chrome e Firefox abbastanza vicini tra loro, con rispettivamente 231, 187 e 178 bug con Safari più staccato a 135. Pochi invece i bug attribuiti a Windows 10 ma l&#8217;ultimo nato nella famiglia Windows è stato rilasciato solo negli ultimi mesi del 2015.</p>
<p>Scorrendo la classifica si incontrano molte sorprese, tra cui una relativa stabilità di Java. Diversa la situazione invece per Apple il cui poco invidiabile record rischia di offuscare l&#8217;aura di affidabilità creata da blog e magazine di settore.</p>
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		<title>Google risponde a Microsoft: Android sarà presto disponibile per i personal computer in aggiunta a ChromeOS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Mengora]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 14:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Markets & Analysis]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile & Devices]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.theserverside.technology/wp-content/uploads/2015/11/androids_march-300x169.jpg" width="300" height="169" title="" alt="" /></div><div><p>Secondo diversi report che sono affiorati nelle scorse settimane sulla Rete, Google starebbe preparandosi a creare una versione di Android per i personal computer. Il nuovo sistema operativo dovrebbe vedere la luce entro il 2017 ma una versione di anteprima dovrebbe essere pronta già il prossimo anno, probabilmente per incoraggiare lo sviluppo di applicazioni prima dell&#8217;uscita ufficiale. Questa decisione, che deve ancora essere confermata ufficialmente, è potenzialmente importante per i suoi risvolti sia nel mercato dell&#8217;hardware che in quello del software ed è ovviamente impossibile non collegarla alle mosse recenti che Microsoft ha avviato con il progetto Windows10. Anzi, sebbene Microsoft venga da tutti considerata in difficoltà in più di un settore, almeno a leggere blog e magazine nel settore della tecnologia, è difficile non constatare come diverse mosse che concorrenti come Google o Apple hanno effettuato negli ultimi 2 anni sembrino principalmente delle risposte, forse anche tardive, alla strategia complessiva dell&#8217;azienda di Redmond. In generale, quindi, il panorama per gli sviluppatori sembra diventare di molto più complesso di quanto lo si fosse immaginato solo un paio di anni fa ma questa complessità non è da considerarsi negativa e potrebbe anzi portare a maggiori opportunità in un mercato, soprattutto quello mobile, da tempo considerato molto difficile se non addirittura asfittico.</p>
Android e ChromeOS: cosa succederà ai due sistemi operativi di Google
<p>Secondo le indiscrezioni, Android non andrà a sostituire ChromeOS ma affiancherà la linea di device che Google aveva preparato come alternativa ai computer desktop tradizionali. Questa soluzione ha già un sapore difensivo e serve probabilmente a cercare di placare le perplessità di tutte le aziende che hanno investito in ChromeOS e che ora, di colpo, si trovano a fare i conti con macchine ad alto rischio di diventare subito obsolete e il cui ciclo di sviluppo è altamente in dubbio.</p>
<p>A dire il vero, nonostante i numerosi report che decretavano il grande successo della linea ChromeOS che aveva portato qualcuno a pronosticare l&#8217;imminente sostituzione dei PC Windows con quelli del sistema Google, la linea di Internet-PC che Google ha presentato qualche anno fa non ha mai davvero sfondato nel mercato e i pochi successi presentati da BigG sono stati relativi ad accordi commerciali stipulati soprattutto nel settore scolastico/educativo nei quali il prezzo è stato probabilmente il fattore principale per la buona riuscita dell&#8217;operazione. Nelle intenzioni di Google, ChromeOS doveva infatti essere una sorta di cavallo di Troia che avrebbe portato gli utenti del mondo PC più vicino ai servizi di dell&#8217;azienda di Mountain View. L&#8217;obiettivo era sostituire molti software di uso ormai consolidato nel mondo dei PC, come ad esempio Office, con le corrispondenti versioni online di Google ma i risultati, al di fuori di accordi particolari, sono stati assolutamente deludenti soprattutto perché nel frattempo Microsoft aveva iniziato a rendere disponibili le versioni online dei propri software di produttività, collegandoli anche alle versioni installabili sui PC.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di ChromeOS era quello di sostituire molti software di uso ormai consolidato nel mondo dei PC con le corrispondenti versioni online di Google ma i risultati, al di [...]</div><img src="https://stats1.vaisulweb.cloud/piwik.php?idsite=1&amp;rec=1&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2F2015%2F11%2F04%2Fgoogle-risponde-a-microsoft-android-sara-presto-disponibile-per-i-personal-computer-in-aggiunta-a-chromeos%2F%3Fpk_campaign%3Dfeed%26pk_kwd%3Dgoogle-risponde-a-microsoft-android-sara-presto-disponibile-per-i-personal-computer-in-aggiunta-a-chromeos&amp;action_name=Google+risponde+a+Microsoft%3A+Android+sar%C3%A0+presto+disponibile+per+i+personal+computer+in+aggiunta+a+ChromeOS&amp;urlref=https%3A%2F%2Fwww.theserverside.technology%2Fit%2Ffeed%2F" style="border:0;width:0;height:0" width="0" height="0" alt="" />]]></description>
		
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