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{"id":1236,"date":"2017-10-31T17:06:48","date_gmt":"2017-10-31T17:06:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.theserverside.technology\/?p=1236"},"modified":"2017-10-31T17:09:10","modified_gmt":"2017-10-31T17:09:10","slug":"","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/2017\/10\/31\/il-file-system-refs-4-super-motivi-per-usarlo-sui-server-e-2-per-non-farlo\/","title":{"rendered":"","raw":""},"content":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"excerpt":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"author":9,"featured_media":1238,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_en_post_content":"Gi\u00e0 dal 2012, con l'introduzione di Windows Server 2012, Microsoft ha presentato <em>ReFS<\/em> (<strong>Re<\/strong>silient <strong>F<\/strong>ile <strong>S<\/strong>ystem), un nuovo file system per gli ambienti Windows progettato per i workload moderni e, idealmente, per sostituire NTFS appena possibile. Le prime versioni di ReFS non brillavano per velocit\u00e0 ma con Windows Server 2016 ReFS \u00e8 diventato il <span style=\"text-decoration: underline;\">file system raccomandato per workload importanti come i cluster di storage S2D o per le infrastrutture iperconvergenti basate su Hyper-V<\/span>, promuovendolo ormai senza riserve all'uso in produzione.\r\n\r\n[blockquote right=\"pull-right\"]Nel mondo di Windows Server \u00e8 certamente inusuale discutere di file-system alternativi a NTFS, discussioni pi\u00f9 comuni nel mondo Linux nel quale le alternative sono numerose, ma se Microsoft ha deciso di introdurre una alternativa a NTFS lo ha fatto probabilmente per superare le limitazioni di una tecnologia disegnata tantissimi anni fa[\/blockquote]\r\n\r\nReFS include novit\u00e0 come l'introduzione dei <strong>B+ trees<\/strong> per incrementare le prestazioni, una tecnologia di <strong>block cloning<\/strong> che riduce la necessit\u00e0 di trasferire i dati da una parte all'altra del disco implementando l'operazione come una modifica di puntatori che possono essere aggiornati con pochissimo I\/O e lo <strong>sparse VDL<\/strong> (Valid Data Length) che pu\u00f2 inizializzare in modo super-veloce i nuovi file e che rende quindi la creazione di file molto grandi una operazione che dura pochissimi secondi. Accanto a questo, la dimensione massima di ogni volume passa a <strong>1 yottabyte<\/strong>, cio\u00e8 un miliardo di terabyte, garantendo il supporto per dati di dimensioni difficilmente immaginabili quando il vecchio NTFS fu progettato e proiettando ReFS nell'era del cloud.\r\n\r\nCi sono per\u00f2 4 funzionalit\u00e0 killer che consentono al nuovo file system di fare da subito la differenza anche quando non si abbiano necessit\u00e0 particolari come l'implementazione di cluster di storage o di virtualizzazione o sistemi complessi. Alcune di queste non sono novit\u00e0 assolute ma richiedevano controller hardware per essere implementate mentre ReFS \u00e8 un modulo completamente software che non usa i controller RAID hardware.\r\n\r\n<strong>Funzionalit\u00e0 #1: chkdsk senza downtime<\/strong>\r\nCon l'avvento del cloud i workload sono diventati ancora pi\u00f9 complessi e la mole di dati da gestire \u00e8 aumentata a dismisura. In passato il danneggiamento di un file system richiedeva l'uso di <em>chkdsk<\/em> ma, soprattutto, la sospensione delle attivit\u00e0 del volume per la correzione degli errori. L'unit\u00e0 doveva essere messa offline e verificata, una operazione che poteva durare anche decine di ore per volumi molto grandi e questo spesso incoraggiava e creare volumi pi\u00f9 piccoli per rendere questi tempi accettabili.\r\n\r\nNell'era del cloud la sospensione dell'attivit\u00e0 di un volume, e quindi l'indisponibilit\u00e0 dei relativi dati, per ore non \u00e8 pi\u00f9 accettabile. ReFS non ha quindi pi\u00f9 bisogno di <em>chkdsk<\/em> e nemmeno di sospendere l'attivit\u00e0 del volume perch\u00e9 il file system pu\u00f2 correggere (se possibile) i problemi in modo automatico e, nei casi in cui la correzione non sia possibile, pu\u00f2 rimuovere le aree danneggiate dalla gestione del volume senza andare ad intaccare gli altri dati.\r\n\r\n<em>Perch\u00e8 \u00e8 importante<\/em>\r\nChiunque si sia trovato davanti alla necessit\u00e0 di effettuare un <em>chkdsk<\/em> di un volume, magari a causa di un file danneggiato che non poteva essere rimosso n\u00e8 rinominato, e abbia dovuto attendere ore per il completamento dell'operazione tirer\u00e0 sicuramente un sospiro di sollievo. ReFS non fa magie e non pu\u00f2 impedire la perdita di dati ma pu\u00f2 rendere l'operazione molto meno impattante per il prosieguo delle attivit\u00e0 ed evitare, almeno per i dati non danneggiati, downtime di ore solo per la correzione di pochi file.\r\n\r\n<strong>Funzionalit\u00e0 #2: correzione automatica degli errori<\/strong>\r\nReFS pu\u00f2 correggere automaticamente gli errori del file system quando viene usato con tecnologie che lo supportino come <em>Storage Spaces<\/em>. Su volumi protetti con funzionalit\u00e0 di mirror o parity, quando ReFS rileva un errore pu\u00f2 automaticamente andare a leggere il dato da una delle altre copie disponibili prima di restituire un errore definitivo all'utente. Su un volume <em>mirrored<\/em> con 3 copie dei dati, ReFS pu\u00f2 quindi provare a leggere una delle altre due copie che risiedono sugli altri dischi e rispondere con errore solo quando tutte e tre le copie siano danneggiate e tutto questo in modo trasparente.\r\n\r\nInoltre, ReFS pu\u00f2 usare gli integrity file-stream come ulteriore meccanismo di protezione dal danneggiamento dei dati. Normalmente il file system memorizza il checksum solo per i metadata ma pu\u00f2 essere configurato per memorizzare il checksum anche dei dati dei file e quindi rilevarne il danneggiamento anche quando le informazioni possano essere lette ma non siano corrette. Anche in questi casi ReFS pu\u00f2 provare a leggere le altre copie disponibili prima di arrendersi e restituire un errore, sempre in modo trasparente per l'utente.\r\n\r\n<em>Perch\u00e8 \u00e8 importante<\/em>\r\nLa correzione automatica dei dati consente di risolvere in modo rapido ed indolore situazioni nelle quali errori di lettura delle informazioni si potevano ripercuotere su altre parti del funzionamento di una applicazione e generare a cascata altri problemi. ReFS pu\u00f2 risolvere queste situazioni in modo automatico e consentire alle applicazioni di funzionare normalmente e pianificare con una maggiore tranquillit\u00e0 le attivit\u00e0 di manutenzione.\r\n\r\n<strong>Funzionalit\u00e0 #3: performance migliorate<\/strong>\r\nReFS pu\u00f2 gestire in modo pi\u00f9 semplice quelle situazioni in cui NTFS veniva messo a dura prova, ad esempio nel caso di volumi o cartelle con un numero di file molto elevato che spesso diventavano quasi ingestibili. Inoltre, risolve i casi di estrema frammentazione di file molto grandi che causano errori e richiedono la formattazione NTFS con il famoso switch \"\/l\" che aumenta la dimensione dei record. Con ReFS questo problema non esiste pi\u00f9.\r\n\r\nLe prestazioni di ReFS in generale variano in relazione ai casi d'uso. NTFS \u00e8 sicuramente ancora pi\u00f9 veloce come file system generico ma tecnologie come il fast-cloning possono rendere le operazioni in ReFS pi\u00f9 veloci in determinati scenari ed in generale la differenza di prestazioni tra i due sistemi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec ampia, aggirandosi tra il 5 ed il 7%.\r\n\r\n<em>Perch\u00e8 \u00e8 importante<\/em>\r\nReFS non \u00e8 per adesso pi\u00f9 veloce di NTFS per quello che riguarda la velocit\u00e0 pura ma pu\u00f2 compensare con le sue molteplici funzionalit\u00e0 aggiuntive ed in generale \u00e8 ormai davvero vicino alle prestazioni del suo fratellino pi\u00f9 anziano.\r\n\r\n<strong>Funzionalit\u00e0 #4: scrubbing automatico<\/strong>\r\nQuesta funzionalit\u00e0 sarebbe potuta comparire nel punto #2 ma merita un suo paragrafo perch\u00e8 pu\u00f2 risultare molto utile in alcuni scenari. ReFS ha infatti un processo di scrubbing automatico che viene eseguito ogni 4 settimane, anche se la frequenza pu\u00f2 essere configurata, e che \u00e8 pensato per combattere il cosiddetto <em>bit flipping<\/em> che pu\u00f2 capitare con i dati ai quali si accede meno di frequente.\r\n\r\nLo scrubbing effettua un tentativo di accesso di tutti i dati memorizzati su disco e forza in questo modo la lettura delle informazioni ed eventualmente il rilevamento di eventuali errori. Grazie alle sue funzionalit\u00e0 di protezione, ReFS pu\u00f2 correggere automaticamente tali errori prendendo il dato da altre copie, come descritto nel paragrafo #2, ed evitare cos\u00ec la perdita dei dati.\r\n\r\nQuesta funzionalit\u00e0 pu\u00f2 risultare utilissima se sul volume sono memorizzati dati a cui si accede molto di rado perch\u00e8 a volte l'infrequenza dell'accesso porta a rendersi conto del problema solo quando \u00e8 troppo tardi, magari <span style=\"text-decoration: underline;\">quando anche le copie aggiuntive sono danneggiate o non pi\u00f9 recuperabili<\/span>. Con lo scrubbing invece i dati vengono mantenuti verificati con una certa costanza ed \u00e8 cos\u00ec possibile rilevare prima eventuali problemi.\r\n\r\n<em>Perch\u00e8 \u00e8 importante<\/em>\r\nPer motivi tecnici, i dati a cui si accede di meno sono quelli pi\u00f9 a rischio di danneggiamento e spesso sono anche quelli di cui ci accorge solo quando \u00e8 troppo tardi. Lo scrubbing automatico aiuta a rilevare eventuali problemi ed anche a correggerli automaticamente, se possibile.\r\n\r\n<strong>Funzionalit\u00e0 #5: deduplica dei dati<\/strong>\r\nUn momento ma\u00a0 non erano 4 i motivi ? Si ma c'\u00e8 un bonus perch\u00e8 con il rilascio di <strong>Windows Server 1709<\/strong>, ReFS guadagna anche la deduplica dei dati, la tecnologia che consente di memorizzare pi\u00f9 copie dello stesso dato solo una volta su disco promettendo un risparmio di spazio che arriva fino al 95% in alcuni scenari. Questa funzionalit\u00e0 non \u00e8 una esclusiva di ReFS perch\u00e8 anche NTFS ha la deduplica dei dati ma questa funzionalit\u00e0 aggiunge valore all'investimento in ReFS, specialmente quando la si usa con il <em>block cloning<\/em> di cui abbiamo gi\u00e0 parlato.\r\n\r\n<em>Perch\u00e8 \u00e8 importante<\/em>\r\nCi sono molti scenari in cui lo stesso dato viene memorizzato pi\u00f9 volte sullo stesso volume. Macchine e virtuali e backup sono candidati ideali ma ci possono essere altri scenari sorprendenti nei quali la deduplica pu\u00f2 aiutare a risparmiare molto spazio.\r\n<h3>Due motivi importanti per non usare ReFS<\/h3>\r\nCi sono anche limitazioni nell'usare ReFS sebbene siano di molto ridotte rispetto alle prime versioni della tecnologia. Alcune di queste limitazioni sono per\u00f2 da valutare molto attentamente perch\u00e9 possono influire sulla sicurezza dei dati e sulle funzionalit\u00e0 del proprio sistema.\r\n\r\n<strong>Limitazione #1: tool e filosofia interna<\/strong>\r\nIl primo e pi\u00f9 importante limite di ReFS sta proprio nella sua filosofia perch\u00e9 essendo progettato come file-system per l'era del cloud, \u00e8 stato sviluppato per essere usato nelle infrastrutture di nuova generazione con le quali si suppone che il sistema non vada mai in crash completo grazie ad un design \"resiliente\". Questo si nota anche dalla mancanza di sistemi di recupero delle informazioni in caso di volumi che, per qualsiasi ragione, non funzionino correttamente. Intendiamoci, ReFS non \u00e8 fragile ed anche in deployment complessi come quelli di infrastrutture iperconvergenti con S2D pu\u00f2 recuperare da crash completi e funzionare correttamente.\r\n\r\nCome con tutti i sistemi informatici, per\u00f2, ci sono situazioni in cui - per diverse ragioni - il sistema non pu\u00f2 tornare online da solo ed in questo caso l'assenza di tool di recupero pu\u00f2 essere un fattore da tenere in considerazione. In questi casi il ripristino pu\u00f2 avvenire solo da backup, almeno fino a quando non ci saranno strumenti elaborati da Microsoft o da terze parti che consentano di intervenire pi\u00f9 a basso livello. In questo NTFS, che \u00e8 in giro pi\u00f9 di 20 anni, ha un vantaggio.\r\n\r\n<strong>Limitazione #2: funzionalit\u00e0 non supportate<\/strong>\r\nAlcune delle funzionalit\u00e0 di NTFS non sono supportate dal nuovo ReFS. Non \u00e8 dato sapere ancora se queste funzionalit\u00e0 siano in fase di completamento o se Microsoft ritenga che una o pi\u00f9 di queste non siano utili per gli scenari per cui ReFS \u00e8 stato progettato ma tra le funzionalit\u00e0 non supportate ci sono la compressione dei file, gli hard link, la cifratura dei dati, le transazioni, i quota ed altre.\r\n\r\nBisogna tenere conto della mancanza di queste funzionalit\u00e0 sia se ne facesse un uso diretto, sia se fossero necessarie per il corretto funzionamento di qualche applicazione che quindi potrebbe non essere eseguita correttamente se installata su ReFS.\r\n<h3>In breve...<\/h3>\r\nReFS viene in genere considerata una tecnologia pensata in modo specifico per l'hardware e da usare nella costruzione di grandi infrastrutture cloud ed \u00e8 sicuramente questo il suo obiettivo principale. Con le sue funzionalit\u00e0 avanzate, specialmente quando usato con <em>Storage Spaces<\/em> o <em>Storage Spaces Direct<\/em> (S2D), ReFS \u00e8 in grado di risolvere anche automaticamente molti problemi comuni per le infrastrutture di storage e questo senza usare controller particolari ma solo un layer software. Tuttavia la tecnologia \u00e8 utilizzabile anche con le infrastrutture virtuali, sia quando l'infrastruttura stessa fornisca una resilienza di base, sia quando quest'ultima sia necessaria a livello di deployment virtuale.\r\n\r\n[blockquote right=\"pull-right\"]Ci\u00f2 che mi sento di raccomandare pi\u00f9 che caldamente \u00e8 per\u00f2 la necessit\u00e0 di affiancare al deployment di ReFS un robusto sistema di backup. Come detto, ReFS \u00e8 nuovo e, a parte i bug, la mancanza di tool di recupero potrebbe rendere i dati inaccessibili o costosi da recuperare[\/blockquote]\r\n\r\nAlcune funzionalit\u00e0, come la capacit\u00e0 di non dover mettere offline il volume da riparare, sono enorme aiuto anche in caso di virtualizzazione senza contare che in alcuni casi \u00e8 Microsoft stessa che raccomanda l'uso di ReFS ad esempio per i database di Exchange 2016.\r\n\r\nNel mondo di Windows Server \u00e8 certamente inusuale discutere di file-system alternativi a NTFS, discussioni pi\u00f9 comuni nel mondo Linux nel quale le alternative sono numerose, ma se Microsoft ha deciso di introdurre una alternativa a NTFS lo ha fatto probabilmente per superare le limitazioni di una tecnologia disegnata tantissimi anni fa e che, seppur migliorata nel corso del tempo, probabilmente inizia a sentire il peso di un design pre-cloud e pre-Internet.\r\n\r\nCi\u00f2 che mi sento di raccomandare pi\u00f9 che caldamente \u00e8 per\u00f2 la necessit\u00e0 di affiancare al deployment di ReFS un robusto sistema di backup. Come detto, ReFS \u00e8 nuovo e, a parte i bug, la mancanza di tool di recupero potrebbe rendere i dati inaccessibili o costosi da recuperare ed in questi casi \u00e8 pi\u00f9 pratico avere un backup da ripristinare per poter recuperare almeno la parte necessaria delle informazioni in base alle proprie necessit\u00e0. ReFS senza backup ? No no...","_en_post_name":"il-file-system-refs-4-super-motivi-per-usarlo-sui-server-e-2-per-non-farlo","_en_post_excerpt":"","_en_post_title":"Il file-system ReFS : 4 super-motivi per usarlo sui server (e 2 per non farlo!)","_it_post_content":"","_it_post_name":"","_it_post_excerpt":"","_it_post_title":"","edit_language":"it"},"categories":[8,2],"tags":[121,358,357,359,360,115,330],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1236"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1236"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1250,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1236\/revisions\/1250"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}