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{"id":552,"date":"2015-08-15T22:51:07","date_gmt":"2015-08-15T22:51:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.theserverside.technology\/?p=552"},"modified":"2015-08-15T23:12:40","modified_gmt":"2015-08-15T23:12:40","slug":"","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/2015\/08\/15\/secondo-oracle-tutte-le-versioni-di-android-violano-i-brevetti-java\/","title":{"rendered":"","raw":""},"content":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"excerpt":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"author":8,"featured_media":553,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_en_post_content":"Con una mossa a sorpresa, Oracle ha rilanciato sulla causa che la vede opposta a Google relativamente alla violazione da parte di Android di propriet\u00e0 intellettuale collegata a Java. L'azienda di Ellison ha chiesto al tribunale che aveva condannato Google di ricevere non meglio specificati indennizzi monetari e che a Google sia impedito di continuare a \"violare la propriet\u00e0 intellettuale\" di Oracle.\r\n\r\nNel 2012 il tribunale aveva dato ragione a Google\u00a0confermando cos\u00ec che non era possibile brevettare le API. Oracle\u00a0chiedeva invece\u00a0che l'uso che Android fa di Java venisse\u00a0considerato come una\u00a0violazione\u00a0della propriet\u00e0 intellettuale dell'azienda. Android \u00e8 infatti basato su un kernel Linux specializzato e su una versione personalizzata della JVM, la Java Virtual Machine. Da quando Oracle ha acquisito da Sun i diritti su Java, ha combattuto ferocemente qualsiasi implementazione alternativa di Java e della JVM. Secondo Oracle, infatti, l'implementazione di Google ha come obiettivo quello di non pagare royalty a Oracle stessa e se consideriamo che Android \u00e8 il leader incontrastato del mercato dei device mobili, raggiungendo l'80% della diffusione in alcune aree, si pu\u00f2 intuire come attorno a questa querelle possano girare tantissimi soldi.\r\n\r\nNel 2012 la sentenza sembrava aver chiuso la partita ma qualche settimana fa, a sorpresa, la Corte d'Appello ha invece ribaltato il verdetto, affermando che le dichiarazioni del codice, la struttura e l'organizzazione delle API\u00a0sono in effetti elementi protetti dalle leggi sulla propriet\u00e0 intellettuale, anche se il giudizio non \u00e8 stato una completa vittoria per Oracle visto che il giudice ha chiesto che venga discusso se Google abbia utilizzato questi elementi nell'ambito delle possibilit\u00e0 garantite dalla legge (<em>fair use<\/em>) o meno prima di decidere su eventuali indennizzi monetari ed altre conseguenze.\r\n\r\nGoogle afferma che il via libera alla brevettabilit\u00e0 delle API infliggerebbe un colpo mortale al settore del software, creando di fatto dei \"monopolisti delle API\" soprattutto tra le aziende pi\u00f9 anziane come Oracle, Apple e Microsoft. Se a queste aziende, che operano nel settore da decine di anni, fosse consentito di brevettare le API elaborate nel corso della loro storia, esse prenderebbero di fatto il controllo di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere implementato. Il verdetto di appello \u00e8 stato comunque molto controverso anche perch\u00e9 in tal senso l'Europa ha gi\u00e0 deliberato la non brevettabilit\u00e0 del software a causa della necessit\u00e0 di scrivere codice simile per risolvere problemi simili.\r\n\r\nLa dichiarazione di Oracle rende ovviamente tutto pi\u00f9 complesso perch\u00e9 conferma la volont\u00e0 dell'azienda produttrice dell'omonimo database di andare avanti e rilanciare, spostando il suo obiettivo verso tutte le versioni di Android. Considerati i numeri del sistema di Google, usato da centinaia di milioni di dispositivi nel mondo, la definizione di questo caso potrebbe cambiare il panorama complessivo sia del settore del software (qualora le API venissero considerate brevettabili) sia in quello dei device mobili.","_en_post_name":"secondo-oracle-tutte-le-versioni-di-android-violano-i-brevetti-java","_en_post_excerpt":"","_en_post_title":"Secondo Oracle tutte le versioni di Android violano i brevetti Java","_it_post_content":"","_it_post_name":"","_it_post_excerpt":"","_it_post_title":"","edit_language":"it"},"categories":[39,43],"tags":[132,133,58,131,93],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/552"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=552"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/552\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":558,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/552\/revisions\/558"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}