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{"id":630,"date":"2015-09-24T20:59:33","date_gmt":"2015-09-24T20:59:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.theserverside.technology\/?p=630"},"modified":"2015-09-24T21:02:10","modified_gmt":"2015-09-24T21:02:10","slug":"","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/2015\/09\/24\/il-trasferimento-dei-dati-personali-fuori-dalla-ue-potrebbe-diventare-piu-complicato\/","title":{"rendered":"","raw":""},"content":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"excerpt":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"author":8,"featured_media":631,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_en_post_content":"La\u00a0decisione di uno dei consiglieri anziani della Corte Europea potrebbe mettere in dubbio la possibilit\u00e0 di trasferimento dei dati personali degli utenti al di fuori dell'Unione. Yves Bot ha infatti espresso un parere che\u00a0definisce <i>insufficienti<\/i> le garanzie fornite dall'accordo trans-atlantico denominato <em>Safe Harbour<\/em> su come tali dati possano poi essere usati dalle aziende al di fuori dell'UE. L'accordo tra Stati Uniti ed Europa consente ad aziende come Google, Facebook e\u00a0Microsoft di trasferire\u00a0nel paese nordamericano\u00a0i dati raccolti nelle proprie sedi europee ma il parere espresso da Bot considera non adeguata la protezione offerta dalle leggi sul trattamento dei dati sensibili e personali in vigore negli Stati Uniti.\r\n\r\nLa posizione del consigliere anziano non \u00e8 vincolante ma molto spesso questo tipo di pareri anticipano poi le decisioni finali\u00a0della Corte e sono quindi considerati molto importanti. Oltre a non considerare adeguate le leggi per la protezione dei dati, Bot afferma anche che il trasferimento di grandi quantit\u00e0 di informazioni riguardanti i cittadini europei impedisce a questi ultimi di poter esercitare la difesa dei propri diritti e a contrastare eventuali violazioni, soprattutto vista l'azione di sorveglianza di massa ed\u00a0indiscriminata che effettuano le agenzie di intelligence statunitensi.\r\n\r\nQuesta posizione potrebbe avere un impatto importante sulle operazioni di aziende del settore IT, in particolare quelle che operano nel settore pubblicitario che trasferiscono spesso grandi moli di dati che vengono poi analizzate nelle rispettive sedi centrali. Se il trasferimento dei dati venisse bloccato, aziende come Facebook, Google, Microsoft, Yahoo e molte altre sarebbero costrette ad analizzare i dati dei cittadini europei in sedi posizionate all'interno dell'Unione.\r\n\r\nQuesta possibilit\u00e0, oltre ad avere l'effetto di mantenere i dati dei cittadini europei all'interno dei propri confini, potrebbe consentire ai singoli paesi di controllare meglio le attivit\u00e0 delle aziende tecnologiche che operano all'interno dell'Unione Europea, rendendole responsabili di eventuali violazioni secondo la legge comunitaria. La posizione di Bot \u00e8 inoltre quella di rendere possibile per i singoli stati di bloccare qualsiasi flusso di dati verso altri paesi non-comunitari. Le aziende statunitensi invece prospettano un eventuale incremento di costi che deriverebbe dalla necessit\u00e0 di attivare datacenter di analisi anche in Europa per sopperire all'impossibilit\u00e0 di trasferire i dati, anche se \u00e8 improbabile che questi costi vengano poi scaricati sulle aziende.\r\n\r\nA prescindere da come andr\u00e0 a finire, questo sembra solo l'ultimo atto in ordine di tempo della controversia che sta opponendo non solo l'Europa ma tanti altri stati ai giganti tecnologici statunitensi ed al loro governo, soprattutto nell'ottica delle rivelazioni sulla cooperazione (volontaria o meno ma comunque molto profonda) tra i giganti americani dell'IT e le operazioni di spionaggio e sorveglianza portate avanti dal governo degli Stati Uniti.","_en_post_name":"il-trasferimento-dei-dati-personali-fuori-dalla-ue-potrebbe-diventare-piu-complicato","_en_post_excerpt":"","_en_post_title":"Il trasferimento dei dati personali fuori dalla UE potrebbe diventare pi\u00f9 complicato","_it_post_content":"","_it_post_name":"","_it_post_excerpt":"","_it_post_title":"","edit_language":"it"},"categories":[6],"tags":[175,55,58,69,176,177,94],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=630"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":637,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630\/revisions\/637"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/631"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}