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{"id":812,"date":"2015-11-04T14:20:02","date_gmt":"2015-11-04T14:20:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.theserverside.technology\/?p=812"},"modified":"2015-11-04T14:20:02","modified_gmt":"2015-11-04T14:20:02","slug":"","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/2015\/11\/04\/google-risponde-a-microsoft-android-sara-presto-disponibile-per-i-personal-computer-in-aggiunta-a-chromeos\/","title":{"rendered":"","raw":""},"content":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"excerpt":{"rendered":"","protected":false,"raw":""},"author":9,"featured_media":813,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_en_post_content":"Secondo diversi report che sono affiorati nelle scorse settimane sulla Rete, Google starebbe preparandosi a creare una versione di Android per i personal computer. Il nuovo sistema operativo dovrebbe vedere la luce entro il 2017 ma una versione di anteprima dovrebbe essere pronta gi\u00e0 il prossimo anno, probabilmente per incoraggiare lo sviluppo di applicazioni prima dell'uscita ufficiale. Questa decisione, che deve ancora essere confermata ufficialmente, \u00e8 potenzialmente importante per i suoi risvolti sia nel mercato dell'hardware che in quello del software ed \u00e8 ovviamente impossibile non collegarla alle mosse recenti che Microsoft ha avviato con il progetto Windows10. Anzi, sebbene Microsoft venga da tutti considerata in difficolt\u00e0 in pi\u00f9 di un settore, almeno a leggere blog e magazine nel settore della tecnologia, \u00e8 difficile non constatare come diverse mosse che concorrenti come Google o Apple hanno effettuato negli ultimi 2 anni sembrino principalmente delle risposte, forse anche tardive, alla strategia complessiva dell'azienda di Redmond. In generale, quindi, il panorama per gli sviluppatori sembra diventare di molto pi\u00f9 complesso di quanto lo si fosse immaginato solo un paio di anni fa\u00a0ma questa complessit\u00e0 non \u00e8 da considerarsi negativa e potrebbe anzi portare a maggiori opportunit\u00e0 in un mercato, soprattutto quello mobile, da tempo considerato molto difficile se non addirittura asfittico.\r\n<h3>[section label=\"Android e ChromeOS: cosa succeder\u00e0 ai due sistemi operativi di Google\"]Android e ChromeOS: cosa succeder\u00e0 ai due sistemi operativi di Google<\/h3>\r\nSecondo le indiscrezioni, Android non andr\u00e0 a sostituire ChromeOS ma affiancher\u00e0 la linea di device che Google aveva preparato come alternativa ai computer desktop tradizionali. Questa soluzione ha gi\u00e0 un sapore difensivo e serve probabilmente a cercare di placare le perplessit\u00e0 di tutte le aziende che hanno investito in ChromeOS e che ora, di colpo, si trovano a fare i conti con macchine ad alto rischio di diventare subito obsolete e il cui ciclo di sviluppo \u00e8 altamente in dubbio.\r\n\r\nA dire il vero, nonostante i numerosi report che decretavano il grande successo della linea ChromeOS che aveva portato qualcuno a pronosticare l'imminente sostituzione dei PC Windows con quelli del sistema Google, la linea di Internet-PC che Google ha presentato qualche anno fa non ha mai davvero sfondato nel mercato e\u00a0i pochi successi presentati da BigG sono stati relativi ad accordi commerciali stipulati soprattutto nel settore scolastico\/educativo nei quali il prezzo \u00e8 stato probabilmente il fattore principale per la buona riuscita dell'operazione. Nelle intenzioni di Google, ChromeOS doveva infatti essere una sorta di cavallo di Troia che avrebbe portato gli utenti del mondo PC pi\u00f9 vicino ai servizi di dell'azienda di Mountain View. L'obiettivo era sostituire molti software di uso ormai consolidato nel mondo dei PC, come ad esempio Office, con le corrispondenti versioni <em>online<\/em> di Google ma i risultati, al di fuori di accordi particolari, sono stati assolutamente deludenti soprattutto perch\u00e9 nel frattempo Microsoft aveva iniziato a rendere disponibili le versioni online dei propri software di produttivit\u00e0, collegandoli anche alle versioni installabili sui PC.\r\n\r\n[blockquote]L'obiettivo di ChromeOS era quello di sostituire molti software di uso ormai consolidato nel mondo dei PC con le corrispondenti versioni online di Google ma i risultati, al di fuori di accordi particolari, sono stati assolutamente deludenti.[\/blockquote]\r\n\r\nSebbene ufficiosamente Google dichiari che ChromeOS non sparir\u00e0 ma rimarr\u00e0 per affiancare Android per \"dare pi\u00f9 opportunit\u00e0 ai produttori di PC\", \u00e8 difficile pensare che molti OEM decideranno di continuare ad investire in ChromeOS considerati i vantaggi che gli utenti avrebbero dall'usare Android, soprattutto vista l'enorme disponibilit\u00e0 di applicazioni\u00a0tra qui, va ricordato, anche la suite di produttivit\u00e0 di Microsoft e cio\u00e8 Office.\r\n\r\nE' chiaro quindi come Google voglia contenere non solo il disappunto di chi ha deciso di investire nella piattaforma ChromeOS ma anche l'ovvio calo di vendite che questi dispositivi subiranno nel momento in cui viene annunciato Android per PC, non pronto per\u00f2 prima del 2017 quindi fra circa un anno e mezzo come minimo. Dati i tempi di disponibilit\u00e0, \u00e8 estremamente improbabile che i device ChromeOS possano essere poi aggiornati ad Android sebbene questo non possa essere escluso. E' comprensibile quindi che molti utenti dell'Internet OS si sentiranno un po' delusi dall'avere acquistato, magari in\u00a0grandi numeri\u00a0a causa di offerte particolarmente vantaggiose a livello di prezzo, dei dispositivi con un ciclo di vita gi\u00e0 sostanzialmente terminato, a fronte di un eventuale acquisto di PC Windows il cui ciclo di vita pu\u00f2 comunque arrivare a 10 anni o pi\u00f9.\r\n\r\nE' evidente che Google ha i suoi buoni motivi per forzare questo passaggio di consegne.\r\n<h3>[section label=\"Dal material design alle applicazioni: Google domina nei numeri ma insegue con la tecnologia\"]Dal <em>material design<\/em> alle applicazioni: Google domina nei numeri ma insegue\u00a0nella la tecnologia<\/h3>\r\nNon \u00e8 un mistero che Android domini il settore dei dispositivi mobili, raggiungendo e superando in molte aree l'ottanta percento di <em>market share <\/em>e questo consente alla piattaforma di avere centinaia di migliaia di applicazioni attualmente disponibili ed utilizzabili. Il numero elevato di applicazioni \u00e8 fondamentale per mantenere il controllo del mercato ma la strategia di Microsoft, che proprio nel 2015 ha unificato il proprio sistema Windows per PC con quelli sui diversi sistemi mobili e persino con le sue console Xbox, minaccia di cambiare i rapporti di forza. In soli due mesi Windows10 \u00e8 gi\u00e0 stato installato su oltre 100 milioni di dispositivi e a Novembre, quindi tra poche settimane, arriver\u00e0 il rilascio della versione mobile di Windows10, anch'essa disponibile gratuitamente per tutti i dispositivi Windows Phone 8.\r\n\r\nSe i numeri del mobile di Microsoft non sono elevatissimi, sebbene in crescita, la piattaforma in s\u00e9 potrebbe essere disponibile per oltre 1 miliardo di utenti nei prossimi 2-3 anni, cio\u00e8 nel momento in cui Android per PC vedr\u00e0 la luce. Questi numeri eclisserebbero qualsiasi piattaforma attualmente disponibile, persino Android, consentendo agli sviluppatori di considerare il mercato delle app su piattaforma Windows come il target principale per lo sviluppo di software, soprattutto se consideriamo lo sterminato mercato delle applicazioni classiche per Windows che andr\u00e0 ad aggiungersi ai numeri attuali. In fondo, \u00e8 questo il ragionamento di Microsoft, a qualunque sviluppatore Windows converr\u00e0 produrre applicazioni per Windows10 ed ottenere automaticamente la distribuzione su tutte le piattaforme.\r\n\r\n[blockquote]La strategia di Microsoft minaccia di cambiare i rapporti di forza. In soli due mesi Windows10 \u00e8 gi\u00e0 stato installato su oltre 100 milioni di dispositivi e a Novembre arriver\u00e0 il rilascio della versione mobile di Windows10[\/blockquote]\r\n\r\nE Google ? Sorprendentemente, nonostante i suoi numeri, si trova ad inseguire. Per prima cosa \u00e8 stato necessario modificare il paradigma di sviluppo delle applicazioni Android, introducendo quel <em>material design<\/em> che a molti \u00e8 sembrata una formalizzazione dell'interfaccia Metro che Microsoft aveva inventato nel 2010 (circa 5 anni fa) e che creava gi\u00e0 allora interfacce utente che si adattavano alla dimensione dello schermo, consentendo la progettazione di applicazioni che, come affermava la stessa Microsoft, potevano funzionare su schermi \"dai 4 agli 80 pollici\". Con <em>material design<\/em> Google riprende questo concetto ed anche le interfacce \"piatte\" che erano la caratteristica di Windows Phone 7 ma lo fa molti anni dopo e solo nella versione 5 del proprio sistema Android. Ci vorr\u00e0 quindi del tempo perch\u00e9 gli sviluppatori convertano le proprie applicazioni, soprattutto quelle pi\u00f9 utilizzate.\r\n\r\nIl secondo passo di Google sar\u00e0 quello di unificare il sistema operativo per PC con quello per sistemi mobili ma anche qui Google \u00e8 in netto ritardo, considerato che ad Agosto di quest'anno Microsoft ha rilasciato Windows10 e fra poche settimane, come detto, arriver\u00e0 Windows 10 per sistemi mobili. Per contro, Android per PC arriver\u00e0 solo nel 2017, una differenza di ben due anni a vantaggio di Redmond. Bisogner\u00e0 capire come si sar\u00e0 modificato fra due anni un mercato delle app che gi\u00e0 oggi sembra saturo e incapace di assicurare i guadagni di qualche anno fa se non ad un gruppo ristretto di soggetti.\r\n\r\nQuello che \u00e8 certo \u00e8 che fra due anni sar\u00e0 molto difficile per Android mantenere il vantaggio sul numero delle app disponibili rispetto alle altre piattaforme, soprattutto ora che Microsoft ha trovato un modo per garantire il supporto dei propri sistemi mobili con l'unificazione delle app per PC e device attraverso Windows10. Quello che infatti oggi sembra il problema principale di Windows Phone, e cio\u00e8 il numero relativamente inferiore di app disponibili e il focus di molti sviluppatori per gli store di Google ed Apple che causa spesso un disallineamento delle funzionalit\u00e0 (le nuove versioni vengono sempre prima pubblicate sugli altri store e le novit\u00e0 sono disponibili prima o solo per gli altri sistemi), dovrebbe essere risolto con Windows10 che consente alle aziende ed agli sviluppatori di realizzare una app valida per tutti i dispositivi. Difficilmente gli sviluppatori rinunceranno alla versione Windows per PC, perdendo cos\u00ec completamente un mercato di centinaia di milioni di sistemi, e questa versione sar\u00e0 automaticamente disponibile anche per i device Windows.\r\n\r\nGoogle sta lavorando per giungere allo stesso risultato ma dalla parte opposta e cio\u00e8 poter catapultare le sue innumerevoli applicazioni Android sui PC degli utenti.\r\n\r\n[blockquote right=\"pull-right\"]Quello che \u00e8 certo \u00e8 che fra due anni sar\u00e0 molto difficile per Android mantenere il vantaggio sul numero delle app disponibili rispetto alle altre piattaforme, in particolare Windows10.[\/blockquote]\r\n<h3>[section label=\"Qualit\u00e0 delle applicazioni e segmento enterprise\"]Qualit\u00e0 delle applicazioni e segmento enterprise<\/h3>\r\nOltre al ritardo nell'adattare la propria strategia, Google ha anche da considerare il fattore dell'appetibilit\u00e0 di una eventuale piattaforma Android unificata. Come detto, Microsoft e Google hanno problemi opposti perch\u00e9 la prima vuole portare le innumerevoli applicazioni sviluppate per Windows sulla piattaforma mobile ed ovviamente incrementarne il numero mentre a Mountain View vogliono percorrere la strada opposta, rendendo disponibili le tantissime applicazioni per Android su macchine pensate per l'uso come PC. Tuttavia ad oggi\u00a0l'esecuzione di applicazioni progettate per i sistemi mobili pu\u00f2 sembrare a molti un uso sottodimensionato di un eventuale PC Android e la qualit\u00e0 delle applicazioni stesse potrebbe non essere sufficiente a giustificare l'acquisto di un PC, una macchina normalmente associata a sistemi di produttivit\u00e0 personale ed aziendale mentre i sistemi mobili sono spesso associati ad applicazioni pi\u00f9 semplici. Google dovr\u00e0 quindi investire nella creazione di applicazioni pi\u00f9 complesse anche se indirettamente un aiuto arriva da Microsoft stessa che ha recentemente reso disponibile Office su Android, colmando una lacuna importante per chi vuole usare il sistema di Google in ambito lavorativo. Ma se Android sbarcasse sui PC, Microsoft consentirebbe l'uso di Office anche su quelle macchine ? Il dubbio resta.\r\n\r\nC'\u00e8 poi da considerare tutte la pletora di applicazioni personalizzate o <em>line-of-business<\/em>, le applicazioni per il segmento enterprise, quelle interne usate dalle aziende e cos\u00ec via. A parit\u00e0 di prestazioni e probabilmente di costi, perch\u00e9 un utente dovrebbe scegliere un PC Android con il quale non pu\u00f2 eseguire alcuna applicazione di largo consumo invece che un sistema Windows con cui potrebbe farlo ? La situazione di Windows \u00e8 infatti di molto pi\u00f9 semplice perch\u00e9 Windows supporta gi\u00e0 due ambienti (anzi, ben pi\u00f9 di due!) per l'esecuzione delle applicazioni tradizionali e di quelle moderne (Universal App). Android non solo non ha questa distinzione, che consentirebbe di progettare applicazioni come Photoshop o Publisher, ma soprattutto non ha le applicazioni da far girare anche quandanche avesse il sistema.\r\n\r\nRestano poi fortissimi dubbi sulla penetrazione dei sistemi Google in ambito enterprise, una operazione gi\u00e0 tentata e fallita da Apple e che gi\u00e0 ha lasciato Google con l'amaro in bocca. A questo proposito si pu\u00f2 citare la suite di applicazioni business di Google nata attorno a Gmail e composta da word processor, spreadsheet e cos\u00ec via. Inizialmente presentata come uno dei successi commerciali di Mountain View e la prova che la posizione di Microsoft in ambito aziendale era attaccabile, la suite ha perso decisamente importanza con il lancio di Office365 che integra applicazioni installabili sui PC (Word, Excel etc.) con una serie di strumenti online, tanto che Google, in evidente imbarazzo, recentemente ha smesso di pubblicare i dati relativi ai ricavi derivanti dalle applicazioni business, accorpandoli nella voce degli \"Altri ricavi\". A naso, questo non significa che tali guadagni stiano esplodendo ma, pi\u00f9 importante, significa anche che la posizione di Microsoft in ambito aziendale non \u00e8 facile da attaccare.\r\n\r\nA riprova di questo c'\u00e8 il relativo fallimento di Apple stessa nell'attaccare quel mercato, pur potendo contare sul vantaggio di una ben stabilizzata piattaforma usata da molti professionisti e sulla suite Office. Come si sa, per\u00f2, le quote di mercato di OS X sono trascurabili e neanche la compatibilit\u00e0 con Linux \u00e8 servita per farle salire oltre una certa soglia considerata fisiologica. A questo va aggiunta anche la considerazione che Google non ha esperienza nella creazione e gestione di una piattaforma desktop, un segmento dal quale Mountain View si \u00e8 tenuta ben alla larga sin dalla sua nascita.\r\n<h3>[section label=\"Chi potrebbe compare un PC Android\"]Chi potrebbe compare un PC Android<\/h3>\r\nCertamente Google sta preparando una forte integrazione tra PC e device Android ma difficilmente questa potr\u00e0 essere una funzionalit\u00e0 chiave o decisiva per la vendita dei nuovi nati. La disponibilit\u00e0 di centinaia di migliaia di applicazioni gi\u00e0 pronte \u00e8 certamente un buon inizio ma qualit\u00e0 di queste applicazioni per i sistemi desktop \u00e8 tutta da verificare. Google dovr\u00e0 certamente investire nella creazione di applicazioni professionali, nella creazione di partnership con i produttori di hardware per PC e nella gestione di tante problematiche, non ultima la compatibilit\u00e0, che oggi sono relativamente semplificate dalle specifiche dei sistemi mobili.\r\n\r\nIn alternativa Google potrebbe posizionare il PC Android in segmenti pi\u00f9 piccoli o definiti ma sembra che ci sia un segmento particolare nel quale eccellere. Non quello aziendale, soprattutto se non potr\u00e0 mantenere l'uso di Office, n\u00e9 quello professionale nel quale gli utenti che non usano Windows spesso scelgono Apple, se non altro per le applicazioni.\r\n\r\nSar\u00e0 quindi certamente interessante capire nei prossimi mesi quale sia il target dei PC Android, in attesa di mettere le mani il prossimo anno sui primi prototipi e verificarne le funzionalit\u00e0. Nel frattempo, sar\u00e0 interessante capire anche come si delineer\u00e0 la strategia di Microsoft e se l'introduzione di Windows10 potr\u00e0 davvero invertire la tendenza nel settore mobile.","_en_post_name":"google-risponde-a-microsoft-android-sara-presto-disponibile-per-i-personal-computer-in-aggiunta-a-chromeos","_en_post_excerpt":"","_en_post_title":"Google risponde a Microsoft: Android sar\u00e0 presto disponibile per i personal computer in aggiunta a ChromeOS","_it_post_content":"","_it_post_name":"","_it_post_excerpt":"","_it_post_title":"","edit_language":"it"},"categories":[30,89],"tags":[132,223,58,69,224,226,225],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/812"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=812"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":827,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/812\/revisions\/827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theserverside.technology\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}